La Turchia ha pubblicato una gara internazionale per ammodernare la linea ferroviaria Divriği–Kars di 667 chilometri — il tratto più vincolato in termini di capacità del “Corridoio Centrale” Trans‑Caspio che collega Asia ed Europa. La gara per lo Sviluppo della Ferrovia del Corridoio Centrale della Turchia Orientale (ETMIC) riguarda lavori di progettazione e costruzione suddivisi in tre lotti, inclusi rinnovo del binario, elettrificazione, nuova segnalazione e telecomunicazioni. L’annuncio è stato riportato questa settimana da International Railway Journal e altri media di settore.
Ambito del progetto, tempistiche e finanziamento
La gara ETMIC suddivide i lavori in tre lotti: Lotto 1 (Divriği–Erzincan, 156 km), Lotto 2 (Erzincan–Erzurum, 223 km) e Lotto 3 (Erzurum–Kars, 208 km) con elettrificazione estesa per circa 288 km da Erzurum al confine georgiano. Il tratto Kars–confine con la Georgia è stato appaltato separatamente in precedenza con finanziamento della Islamic Development Bank. La gara principale per le prime tre sezioni prevede un costo infrastrutturale indicativo di circa 1,34 miliardi di dollari USA; la World Bank e l’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) forniscono tranche di finanziamento rilevanti precedentemente approvate per il programma. Le offerte per la gara in corso sono previste per il 22 dicembre 2026, con una durata dei lavori stimata in circa quattro anni.
Cosa significa per il mercato
Autorità e finanziatori dichiarano che i lavori sono progettati per trasformare capacità e prestazioni sulla tratta: entro circa dicembre 2030 la capacità massima annua di merci sul tratto potrebbe salire dagli odierni circa 750.000 tonnellate a circa 20 milioni di tonnellate, mentre i tempi di transito dovrebbero ridursi sostanzialmente (la World Bank ha stimato una diminuzione da circa 55 ore a circa 22 ore per la tratta Divriği–confine). Tale incremento renderebbe il Corridoio Centrale un’opzione sostanzialmente più interessante per il trasporto containerizzato e ferroviario Asia‑Europa, inclusi componenti e veicoli finiti diretti verso l’Europa centrale e orientale.
Il Ministro dei Trasporti Abdulkadir Uraloğlu ha dichiarato ai media statali e di settore che il progetto rinnova sottostruttura e sovrastruttura, aggiunge elettrificazione e segnalazione e rafforza i collegamenti ferroviari est‑ovest — sottolineando il ruolo del programma nell’aumentare capacità e affidabilità del corridoio. Le imprese appaltatrici saranno tenute a fornire servizi di progettazione e costruzione secondo le norme internazionali di appalto.
Per i costruttori e fornitori automobilistici dell’Europa centro‑orientale, un Corridoio Centrale ammodernato offre un’alternativa strategica all’hinterland rispetto alle rotte marittime del Mar Nero e del Mediterraneo e ai porti del Nord Europa congestionati. Una ferrovia più rapida e ad alta capacità potrebbe ridurre il rischio di transito per parti sensibili ai tempi e fornire una via complementare per i flussi di veicoli finiti dall’Asia, soprattutto se combinata con miglioramenti portuali e di trasbordo nel Caucaso Meridionale e in Turchia. Tuttavia, i volumi finali di merci dipenderanno dalle prestazioni del resto del corridoio, dalle decisioni degli spedizionieri e dalle tariffe commerciali una volta che gli ammodernamenti saranno operativi.
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Fonti: International Railway Journal, TrasportoEuropa



