Il Tribunale regionale di Offenburg ha fornito una valutazione giuridica preliminare secondo cui un proprietario di Cupra Born interessato da un richiamo alla batteria potrebbe essere in grado di rescindere l'acquisto ai sensi dell'articolo 37 del Regolamento generale UE sulla sicurezza dei prodotti (Regolamento (UE) 2023/988). L'ordinanza del tribunale nel procedimento 2 O 356/25 è datata 16 ottobre 2026; ai convenuti è stato concesso tempo fino al 6 novembre 2026 per rispondere. Si tratta di un provvedimento che espone un orientamento giuridico, non di una sentenza definitiva.
Le auto richiamate e la questione giuridica
La controversia riguarda una Cupra Born coperta dal richiamo 93S4; tale azione fa parte di una più ampia campagna di richiamo dei moduli batteria del Gruppo Volkswagen che Electrive e il club automobilistico tedesco ADAC dicono interessi circa 19.452 Born e circa 74.579 veicoli VW delle serie ID e ID.Buzz a livello mondiale. I richiami sono stati annunciati nel marzo 2026 e le misure correttive riportate includono aggiornamenti software, verifiche dei moduli e sostituzione dei moduli difettosi quando necessario.
Ciò che rende giuridicamente rilevante l'ordinanza di Offenburg è il richiamo all'articolo 37 del Regolamento (UE) 2023/988. L'articolo 37 richiede che l'operatore responsabile di un richiamo per la sicurezza di un prodotto offra ai consumatori un «rimedio efficace, gratuito e tempestivo» e, di norma, dia la scelta tra almeno due rimedi: riparazione, sostituzione o un rimborso almeno pari al prezzo pagato. Il regolamento precisa inoltre che il consumatore ha diritto al rimborso se la riparazione o la sostituzione non viene completata entro un termine ragionevole e senza disagi significativi. Il GPSR è in vigore dal 13 dicembre 2024.
Cosa significa per il mercato
Per le case automobilistiche, i concessionari e le flotte in tutta l'Europa centrale e orientale, il parere preliminare della camera di Offenburg aumenta la posta in gioco nei richiami alle batterie. Se un tribunale dovesse applicare l'articolo 37 a questo caso, si aprirebbe una via per i proprietari per richiedere il rimborso al produttore quando le riparazioni sono ritardate o inefficaci — un rimedio che, a seconda dell'esito, potrebbe essere più difficile per i produttori ridurre mediante decurtazioni per chilometraggio rispetto ai rimborsi tradizionali basati sul diritto di vendita. La questione è particolarmente rilevante quando i richiami richiedono la sostituzione di componenti hardware o lunghi tempi di approvvigionamento.
La decisione mette anche in luce una questione temporale che sarà importante per i mercati CEE: la maggior parte delle auto coinvolte nelle campagne VW/Cupra è stata costruita prima dell'entrata in vigore del GPSR, dunque l'applicabilità dell'articolo 37 potrebbe dipendere dalla data della prima immissione sul mercato o di vendita del veicolo. I tribunali in Germania hanno già emesso alcuni provvedimenti favorevoli in primo grado agli acquirenti in altre controversie sulle batterie di veicoli elettrici, ma gli esiti giuridici variano a seconda del caso e della regione. Fino a quando un tribunale non emetterà una sentenza definitiva, l'articolo 37 resta una via possibile ma non garantita per ottenere un rimborso.
Per i proprietari e i concessionari i passi pratici sono chiarI: verificare il codice KBA/richiamo sulla documentazione (Cupra 93S4 / KBA 16269R e VW 93MI / KBA 16271R), registrare le date di notifica e di riparazione e conservare la corrispondenza relativa ai tempi di riparazione previsti — perché le richieste basate sull'articolo 37 dipendono dal fatto che un rimedio sia stato fornito «entro un termine ragionevole e senza disagi significativi».
Offerte Cupra Born su WorldTrader24 →
Fonti: Electrive, EUR‑Lex



