Vilnius sta per schierare 161 autobus elettrici e a idrogeno, insieme all'infrastruttura di ricarica necessaria per farli circolare, in un progetto sostenuto dal finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti. Come riportato da Charged EVs, l'impegno consegna ai produttori di autobus, colonnine di ricarica e attrezzature per deposito della regione un portafoglio ordini concreto e a breve termine — e segna un passo visibile verso un trasporto più pulito nelle capitali baltiche.

Il rinnovo della flotta arriva su un terreno politico insolitamente favorevole. Il parlamento lituano ha approvato un pacchetto del Ministero dell'Energia pensato per rilanciare gli investimenti nelle rinnovabili: i requisiti di autorizzazione vengono semplificati, le garanzie di performance per gli sviluppatori vengono dimezzate a 25 euro per kW e le tempistiche dei progetti possono essere prorogate fino a 48 mesi. Secondo pv magazine e IndexBox, l'obiettivo è accelerare lo sviluppo delle rinnovabili affinché la generazione tenga il passo con la domanda aggiuntiva che i trasporti elettrificati — autobus urbani inclusi — imporranno alla rete.

La rete di ricarica cresce in parallelo agli autobus. I punti di ricarica accessibili al pubblico in Lituania sono tracciati tramite l'Information System of Publicly Accessible Recharging Points di Via Lietuva, il registro nazionale che offre a conducenti e gestori di flotte una mappa in tempo reale della rete. La consolidazione in altre parti d'Europa sottolinea quanto rapidamente questo settore stia maturando: InsideEVs riporta che un costruttore automobilistico ha venduto senza clamori la sua rete europea di ricarica rapida a un operatore locale, uscendo dal mercato e lasciando i rollout sempre più a operatori specializzati e a programmi finanziati pubblicamente come quello di Vilnius.