Il 4 novembre 2026 le commissioni Ambiente, Mercato interno e Trasporti del Parlamento europeo hanno adottato una posizione congiunta sul cosiddetto "automotive omnibus" proposto dalla Commissione con 105 voti favorevoli, 39 contrari e 21 astensioni. Il testo delle commissioni introduce nuove misure di sicurezza e di mercato — in particolare l'obbligo che le maniglie delle porte di autovetture e veicoli commerciali leggeri siano progettate in modo che le porte possano essere aperte meccanicamente dall'interno e dall'esterno in caso di emergenza, e un sistema obbligatorio di rilevamento della presenza di bambini che funzioni dopo che un veicolo è stato spento o bloccato.

Principali misure approvate dalle commissioni

Le commissioni hanno proposto la creazione di una nuova categoria di "piccolo veicolo elettrico" prodotto nell'UE per autovetture fino a 4,2 metri di lunghezza, e una definizione separata di "EV altamente efficiente". I piccoli EV prodotti nell'UE appartenenti a tali categorie sarebbero eleggibili per incentivi mirati, inclusi super‑crediti nell'ambito delle regole riviste sulle prestazioni di CO2. La Commissione Ambiente, separatamente, ha votato lo stesso giorno per abbassare l'obiettivo di CO2 per le auto al 2035 nella sua posizione dal 100% all'87,5%.

Il testo incarica inoltre la Commissione di adottare requisiti tecnici entro il 31 dicembre 2027 per garantire l'interoperabilità tra auto elettriche, ibride plug‑in, infrastrutture di ricarica e rete elettrica; propone il riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali per il collaudo e la messa in servizio di veicoli automatizzati; e chiede un rinvio di 18 mesi delle norme Euro 7 per i veicoli pesanti. Si prevede che il Parlamento voti un mandato negoziale nella sessione plenaria di dicembre 2026.

Quanto hanno detto i portavoce

Il co‑relatore Michael Bloss (Greens/EFA, DE) ha dichiarato che il voto mirava a fornire chiarezza e certezza di pianificazione per l'industria mentre si elettrifica. Il co‑relatore Andreas Schwab (EPP, DE) ha definito il testo "un chiaro passo verso la riduzione della burocrazia" e ha detto che le misure rafforzano la competitività e l'occupazione in Europa. Le commissioni citano le stime della Commissione secondo cui le semplificazioni potrebbero far risparmiare all'industria, ai cittadini e alle autorità pubbliche circa 706 milioni di euro all'anno.

Cosa significa per il mercato

Per case automobilistiche e fornitori dell'Europa centrale e orientale la posizione delle commissioni conta in tre modi pratici. Primo, le nuove categorie di piccolo EV e "EV altamente efficiente" ricompensano esplicitamente i veicoli prodotti nell'UE, pertanto qualsiasi stabilimento di assemblaggio o di componentistica in CEE che contribuisca a far rientrare un modello nel test "made in EU" potrebbe acquisire maggiore valore nelle negoziazioni per le allocazioni OEM e per gli investimenti. Secondo, la scadenza per l'interoperabilità della ricarica intelligente (31 dic 2027) innalza l'asticella per il software veicolo‑a‑colonnina e la compatibilità con la rete; case automobilistiche e fornitori software Tier‑1 nella regione dovranno integrare tali requisiti tecnici nei calendari di sviluppo e nei piani di omologazione. Terzo, i requisiti di sicurezza aggiuntivi (rilevamento della presenza di bambini e porte apribili meccanicamente) generano lavoro di conformità supplementare per i fornitori di componenti interni, sensori e software — una potenziale fonte di ricavi a breve termine per i produttori di parti regionali ma anche una pressione sui tempi e sui costi per i progetti veicolo.

Nessuna delle modifiche approvate dalle commissioni è ancora legge: il testo è un mandato negoziale che deve essere approvato in plenaria e poi concordato con gli Stati membri in trilogo. Tuttavia, il pacchetto del 4 novembre segnala le priorità del Parlamento per il prossimo ciclo negoziale e offre a fornitori e OEM un quadro più chiaro dei probabili requisiti tecnici e normativi che dovranno rispettare.

Offerte di auto elettriche su WorldTrader24 →

Fonti: Parlamento europeo (comunicato stampa via PubAffairs Bruxelles), Lovguiden