I costruttori automobilistici europei che si trovano ad affrontare barriere all'esportazione sono destinati a ricevere un sostegno più forte da Bruxelles. Il servizio di notizie commerciali MLex ha riportato il 4 novembre che la Commissione europea sta intensificando il controllo sulle tasse di lusso e sugli standard applicati dai suoi partner commerciali, esaminando le misure all'interno dei suoi accordi di libero scambio che limitano le esportazioni di automobili. Per un'industria che dipende fortemente dai mercati oltre i confini dell'UE, il segnale è chiaro: l'accesso ai mercati sta salendo nell'agenda politica.

Per l'Europa centrale e orientale le poste in gioco sono particolarmente alte. Il settore automobilistico della regione ha costruito il proprio successo su una produzione orientata all'esportazione, e barriere come le tasse di lusso o standard tecnici restrittivi nei mercati terzi possono soffocare la domanda proprio dei veicoli che escono dai suoi stabilimenti. Un controllo più rigoroso dell'UE su tali misure offrirebbe ai produttori e ai loro fornitori una base più prevedibile nel competere all'estero.

I produttori, nel frattempo, vanno avanti con piani di prodotto ambiziosi a prescindere dal clima commerciale. Una roadmap trapelata di Kia, rivelata questa settimana, descrive nel dettaglio l'EV7, un futuro SUV elettrico medio che l'azienda progetta di produrre, insieme a una Carnival a idrogeno e a una Sorento di nuova generazione. In Europa Kia prevede che gli EV rappresentino il 66% delle vendite entro il 2030, con una gamma completa che include EV2, EV3, EV4, EV5, EV6 ed EV9, tre purpose-built vehicle (PBV), un nuovo SUV elettrico di segmento C e il primo modello SDV di segmento B del marchio.