Il fornitore automobilistico tedesco Dräxlmaier ha informato il personale che interromperà la produzione nel proprio stabilimento di Zrenjanin entro la fine di gennaio 2027 e chiuderà completamente lo stabilimento entro la fine di marzo 2027, dopo non essere riuscito a ottenere nuovi progetti per il sito. L’azienda ha dichiarato che la decisione segue ampi sforzi per trovare lavoro sostenibile per la struttura attiva da 19 anni.

I fatti

La comunicazione ai dipendenti, firmata dal responsabile delle operazioni per l’Europa orientale di Dräxlmaier, Guido Meinelt, e dal vicepresidente del gruppo per le risorse umane, Tobias Afsali, afferma che i progetti in corso saranno progressivamente conclusi entro la fine di gennaio e lo stabilimento chiuso entro il 31 marzo 2027. L’azienda ha detto che la riduzione graduale coinvolgerà circa l’85% del personale durante la fase di smantellamento e che saranno corrisposte indennità di licenziamento secondo il programma aziendale di ridondanza e il contratto collettivo dello stabilimento.

Il complesso di Zrenjanin ha avviato la produzione il 9 maggio 2008 e si è ampliato con due estensioni (2012 e 2016). Il sito ha avuto in passato oltre 6.000 dipendenti nel periodo di massimo sviluppo; l’organico attuale è di circa 1.100 addetti.

Dräxlmaier è un importante fornitore di cablaggi e sistemi interni per produttori premium—tra cui Audi, BMW e Volkswagen—e la sua gamma di prodotti comprende sistemi di cablaggio, componenti ad alta tensione e sistemi batteria utilizzati su modelli a combustione interna e elettrici. Questa lista di clienti rende la chiusura di Zrenjanin rilevante per i costruttori di veicoli e le filiere di componenti in Europa centrale e orientale.

Ripercussioni immediate sul mercato

Pur essendo Dräxlmaier un gruppo globale con produzioni distribuite in molti Paesi, la perdita di un sito consolidato in Europa centro‑orientale rimuove capacità locale per la produzione di cablaggi e l’assemblaggio in fase finale di cui molti OEM dipendono per la consegna just‑in‑time. Media locali e testate del settore hanno segnalato la decisione questa settimana come ulteriore segnale di pressione sui fornitori della regione in un contesto di acquisizioni di progetti meno forti del previsto e di cambiamenti nelle strategie di sourcing degli OEM.

Cosa significa per il mercato

In primo luogo, la chiusura riduce la capacità regionale di produzione di cablaggi e potrebbe costringere OEM e acquirenti di primo livello a riallocare ordini all’interno della rete Dräxlmaier o verso fornitori concorrenti—con possibili aumenti dei costi logistici e dei tempi di consegna per gli impianti di assemblaggio in Europa centrale e orientale. In secondo luogo, le ricadute sociali e politiche a Zrenjanin porranno l’attenzione su come i governi dell’Europa centro‑orientale gestiranno le transizioni dei fornitori e il supporto ai lavoratori colpiti, un tema già emerso in altre recenti ristrutturazioni dei fornitori. Infine, la mossa sottolinea l’esposizione delle filiere CEE alla volatilità dei progetti: i siti dipendenti da un numero ridotto di grandi programmi rischiano cali rapidi quando gli ordini non si materializzano.

Dräxlmaier ha dichiarato che rispetterà gli accordi contrattuali sulle indennità e gestirà una chiusura graduale; l’azienda non ha reso note piani di riallocazione per i programmi precedentemente prodotti a Zrenjanin. Le autorità locali e i rappresentanti dei lavoratori saranno centrali per i prossimi passi nei prossimi mesi.

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Fonti: Beta, N1, Tanjug, Dräxlmaier, eKapija