La Commissione europea ha pubblicato una bozza di regolamento di esecuzione il 19 ottobre 2026 che definisce quali attori possono accedere alle parti riservate (non pubbliche) del Passaporto Digitale UE per le Batterie e per quali finalità. La bozza è aperta a contributi pubblici fino al 16 novembre 2026; il più ampio Regolamento sulle Batterie e l’obbligo del passaporto rimangono previsti a partire dal 18 febbraio 2027.

Quanto prevede la bozza

La bozza — emanata ai sensi dell’articolo 77(9) del Regolamento (UE) 2023/1542 — adotta un approccio basato sulla finalità dei diritti di accesso, limitando il download e il riutilizzo dei dati riservati a usi specifici e autorizzati. “La bozza adotta un approccio basato sulla finalità,” osserva un tracker sul DPP che riassume il testo. Il testo di esecuzione riconosce espressamente riparatori, rigeneratori (remanufacturer), ripropulsori (repurposers), riciclatori e operatori del trattamento dei rifiuti come categorie con interesse legittimo ai dati a livello di modello e di singola batteria; aggiunge inoltre esplicitamente i ripropulsori e i centri di formazione, e consente all’acquirente di una batteria di accedere ai dati relativi a quella batteria individuale (ad esempio stato di salute e numeri di parte). Le informazioni sulla sicurezza rimangono liberamente condivisibili.

La bozza non modifica il calendario del passaporto: i documenti della Commissione e i tracker del settore sottolineano che l’obbligo del passaporto è fissato per il 18 febbraio 2027 e che l’atto di esecuzione chiarisce solo chi può leggere i campi riservati e per quale finalità. La bozza ha inoltre mancato il termine statutario — l’articolo 77(9) richiedeva l’adozione entro il 18 agosto 2026 — il che significa che la consultazione è stata pubblicata alcune settimane in ritardo.

Passi pratici per l’industria

Secondo la bozza, l’accesso deve essere limitato alla finalità e gli usi registrati, pertanto i produttori di batterie, gli OEM, i riciclatori e i riparatori indipendenti devono preparare ora processi di governance, autenticazione e audit. La bozza lascia le responsabilità della piattaforma ospitante agli operatori economici (la parte che gestisce il passaporto per un modello di batteria), definendo al contempo le classi legittime di utenti e gli usi consentiti per i dati riservati. Il testo di esecuzione prevede inoltre che alcuni campi riservati (numeri di parte dei componenti, contatti per i ricambi) saranno accessibili agli acquirenti di batterie e a coloro che agiscono per loro conto — un cambiamento importante per le riparazioni interne in officina e per i mercati delle batterie di seconda mano.

Cosa significa per il mercato

Per l’Europa centrale e orientale — dove l’assemblaggio di batterie, il riciclo e i fornitori di componenti stanno crescendo rapidamente — la bozza è rilevante. Essa chiarisce quali imprese locali di riciclaggio e rigenerazione, centri di formazione e reti di riparazione autorizzate avranno basi legali per accedere ai dati del passaporto necessari per svolgere la loro attività. Ciò dovrebbe accelerare le catene di riutilizzo e riciclo, ridurre l’incertezza di conformità per i fornitori regionali e influenzare gli accordi contrattuali tra OEM, fornitori di batterie e fornitori di servizi. Tuttavia, il settore deve comunque preparare ora sistemi di autenticazione e governance dei dati per rispettare la scadenza del 18 febbraio 2027.

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Fonti: DPPView, InfoDPP, European Commission Have Your Say (iniziativa 16473).