Il nuovo Regolamento sulle batterie dell’UE, entrato in vigore nel 2023 e applicato nel mercato unico dal febbraio 2024, introduce obblighi graduali che si faranno sentire nel 2026 e oltre — in particolare etichettatura e classi di prestazione dell’impronta di carbonio per le batterie dei veicoli elettrici (EV) dal 18 agosto 2026, e il lancio del Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) nel periodo 2026–2027. Le case automobilistiche rumene e migliaia di fornitori locali si trovano ora davanti a una finestra di conformità ristretta per raccogliere dati verificati a monte su materiali, processi e contenuto riciclato.

Scadenze e obblighi chiave di conformità

Il testo giuridico (Regolamento (UE) 2023/1542) impone alla Commissione di adottare metodologie e atti secondari per il calcolo e l’etichettatura dell’impronta di carbonio; fissa il 18 agosto 2026 come data in cui entrano in vigore i requisiti di etichettatura e le classi di prestazione dell’impronta di carbonio per le batterie EV, soggette al calendario degli atti delegati e di esecuzione. Il sistema tecnico del DPP e il registro sono previsti per la metà del 2026, con fasi di roll‑out per i passaporti e i campi dati nel 2027. La rendicontazione sul contenuto riciclato e alcuni elementi di due diligence sono programmati successivamente (gli obblighi documentali per alcuni tipi di batteria iniziano dal 18 agosto 2028 e gli obblighi di due diligence sono stati posticipati ad agosto 2027 da successivi atti di esecuzione).

Prontezza locale: case automobilistiche e fornitori

I poli di produzione di veicoli in Romania — prima fra tutti la fabbrica Dacia di Mioveni e la rete più ampia di fornitori di primo e secondo livello che la riforniscono — dovranno fornire dati di catena di custodia convalidati, calcoli dell’impronta di carbonio e voci per il passaporto per tutte le batterie EV installate in auto destinate al mercato UE. Il parlamento rumeno ha già segnalato che lo sviluppo dell’industria delle batterie è una priorità strategica con una risoluzione adottata il 7 aprile 2026 che chiede misure per attrarre investimenti, ridurre i costi energetici e rafforzare la capacità domestica. Questa indicazione politica riconosce il divario tra le regole UE e la capacità locale attuale.

Analisti di settore e stampa commerciale locale osservano che molti fornitori rumeni sono ancora in fase di ristrutturazione per l’elettrificazione e non dispongono né dei laboratori di prova né dei sistemi IT necessari per raccogliere e verificare su scala i dati del passaporto e gli input per l’impronta di carbonio. I fornitori con portafogli prodotti ristretti o una forte dipendenza da una singola piattaforma o cliente affrontano costi di adeguamento particolarmente acuti per la reattrezzatura, la certificazione dei contenuti riciclati e la dimostrazione dell’origine e delle fasi di lavorazione.