L'equilibrio di potere nel mercato europeo delle auto nuove sta cambiando più velocemente di quanto i colossi storici riescano a stabilizzarlo. Gli ultimi dati di mercato europei mostrano tutti e cinque i maggiori gruppi automobilistici in perdita di quota nello stesso momento, mentre i veicoli elettrici a batteria salgono al 24% del mercato e la cinese Chery scavalca Tesla in Europa. Per concessionari e importatori di tutta l'Europa centrale e orientale è un segnale doppio: i volumi storici si stanno erodendo e la fetta di domanda in più rapida crescita viene conquistata da una sfidante cinese.

Il dettaglio sottolinea la pressione. Il Gruppo Volkswagen è scivolato al 25,3% del mercato dal 26,7%, Stellantis al 14,5% dal 14,8%, il Gruppo Renault al 9,2% dal 10,1% e il Gruppo Hyundai al 7,3% dall'8,0%, con anche il Gruppo BMW a chiudere più in basso. Lo studio di Schmidt Automotive Research sul mercato europeo delle autovetture nuove del terzo trimestre, pubblicato a novembre 2026, rileva che la quota dei costruttori europei nella propria regione d'origine scende a un minimo storico — una situazione che la società di ricerca riassume con la formula 'Lost in Transition' ('smarriti nella transizione').

I risultati del terzo trimestre di Renault mostrano che aspetto ha quella pressione dall'interno — e perché i colossi storici non si arrendono. I ricavi di gruppo sono saliti dell'1,5% su base annua a 11,596 miliardi di euro, con i ricavi automotive sostanzialmente stabili a 9,835 miliardi, anche se le vendite globali di veicoli sono calate del 6,0% a 497.799 unità. Il costruttore ha mantenuto i propri obiettivi per il 2026 e la conseguente chiarezza sugli inventari ha stabilizzato il titolo in borsa.