Il gigante automobilistico cinese BYD sta entrando nella fase decisiva del suo slancio produttivo in Europa: il nuovo stabilimento di Szeged, in Ungheria, situato vicino al confine rumeno, è pronto ad avviare la produzione in serie entro la fine di quest'anno. Lì verranno prodotti quattro modelli destinati al mercato europeo, come riporta spotmedia.ro.

La Romania, che ha perso la corsa per il sito di assemblaggio contro l'Ungheria, si sta comunque avvicinando al centro dei piani europei di BYD. Stella Li — descritta da Profit.ro come la donna d'affari più conosciuta dell'industria automobilistica globale, che guida l'espansione mondiale dell'azienda e dirige il business europeo — si è recata a Bucarest, dove ha incontrato il team locale. Il suo messaggio centrale sulla spinta alla rete di ricarica già riportata in precedenza, secondo cui ogni stazione costerà tra i 400.000 e i 500.000 euro: «abbiamo bisogno del sostegno delle autorità».

La visita ha portato anche notizie commerciali più concrete: Li sta cercando in Romania fornitori di componenti per gli stabilimenti europei di BYD, come riporta Cotidianul. L'orologio per la prossima fase di espansione è già in moto — entro un anno al massimo è attesa una decisione su dove sorgeranno i prossimi due stabilimenti europei del costruttore. In una regione in cui l'ampliamento delle capacità rimane il tema d'investimento dominante, come mostra il monitoraggio di SeeNews sul Sud-est Europa, questa tempistica offre ai produttori rumeni di componenti un'apertura concreta per inserirsi nella filiera europea di BYD, anche senza una propria linea di assemblaggio.