BYD sembra pronta a lanciare una nuova generazione, ancora più potente, dei suoi caricatori megawatt, come riporta InsideEVs - e mentre il lancio partirà dalla Cina, il costruttore vuole portare la tecnologia in Europa. L'obiettivo è chiaro: le infrastrutture di ricarica e i tempi di ricarica sono stati tra i maggiori ostacoli all'adozione dei veicoli elettrici, e l'hardware di classe megawatt va dritto contro quel punto dolente. Per i mercati europei che stanno ancora espandendo le proprie reti pubbliche, la prospettiva di veder arrivare tali caricatori sul continente suggerisce che l'obiezione più citata contro il passaggio all'elettrico è sotto attacco diretto.

Le poste in gioco commerciali sono importanti quanto quelle tecniche. Se le autovetture possono assorbire energia a ritmi di megawatt, la sosta di ricarica si avvicina, per durata, alla classica sosta al distributore, e il calcolo economico che trattiene molti acquirenti privati e gestori di flotte sui motori a combustione cambia di conseguenza. L'intenzione dichiarata di BYD di portare la tecnologia in Europa, invece di tenerla come vetrina riservata alla sola Cina, indica che l'azienda vede la velocità di ricarica come la leva per la sua prossima spinta nelle concessionarie della regione.

L'Europa sta già avendo un assaggio della potenza megawatt nel segmento dei veicoli pesanti. Lo specialista della ricarica Ekoenergetyka alimenta un nuovo hub di ricarica MCS dedicato al trasporto pesante in Francia, mettendo l'hardware Megawatt Charging System (MCS) al lavoro per i camion anziché per le autovetture. Per il settore del trasporto merci - un pilastro dell'economia dell'Europa orientale - l'arrivo di hub megawatt dimensionati per i camion segna il punto in cui il trasporto a lunga percorrenza elettrificato smette di essere un concetto e inizia a essere infrastruttura.

L'Europa orientale, da parte sua, entra in questa nuova fase con una base di ricarica insolitamente solida. L'Estonia ha lanciato il suo programma nazionale ELMO già nel 2011 per promuovere i veicoli elettrici, costituendo una delle più grandi reti pubbliche di ricarica EV d'Europa con più di 220 caricatori rapidi. Da allora il Paese ha visto gli EV superare la benzina nelle nuove immatricolazioni - un primato che abbiamo raccontato di recente - e la sua rete dimostra che la regione non aspetta la tecnologia importata per gettare le fondamenta.

L'espansione continua anche all'estremità più modesta della gamma di velocità. InsideEVs riporta inoltre di un progetto cittadino in cui saranno i residenti a decidere dove installare i caricatori di Livello 2, con priorità per le zone con edifici residenziali - un promemoria del fatto che la transizione della ricarica avanza strada per strada, non solo negli hub di punta. Per i concessionari e gli acquirenti di tutta la regione, la domanda pratica è sempre meno se l'infrastruttura arriverà, ma quali veicoli metterci davanti.

Per gli acquirenti e i concessionari che si pongono questa domanda, il passo successivo è trovare lo stock giusto. I lettori in cerca di un veicolo - inclusi i modelli elettrificati attorno ai quali si costruisce questa corsa tecnologica - possono trovare auto sensazionali a condizioni sensazionali su WorldTrader24, il marketplace europeo con oltre 70.000 veicoli. Per i concessionari che confrontano le offerte oltre confine, la stessa ricerca funge anche da rapida verifica dei prezzi.