Il traffico merci Cina–Europa sul corridoio ferroviario orientale ha fissato un nuovo primato, superando per la prima volta le 6.000 corse con 6.024 viaggi — un aumento del 40,3% su base annua, secondo IndexBox. Cambia anche la composizione del carico in direzione ovest, con esportazioni sempre più costituite da elettronica, prodotti fotovoltaici e beni di fascia alta.
Il record ferroviario rispecchia una spinta più ampia dell'industria cinese a far uscire merci — e auto — dal Paese. Come riferisce CNBC, la feroce concorrenza interna e le logoranti guerre sui prezzi degli ultimi anni sono una ragione chiave per cui i costruttori cinesi hanno puntato all'estero, anche mentre Pechino teme che partner come USA ed Europa possano erigere barriere commerciali coordinate. Nuovi dati del South China Morning Post collocano le esportazioni cinesi di auto ibride verso l'UE in crescita del 200%, un aggiornamento della vicenda delle importazioni ibride che EastAutoNews segue da quando Bruxelles ha aperto l'inchiesta di salvaguardia — e un segnale che gli importatori dell'Europa centrale e orientale osserveranno con attenzione.
Per l'Ucraina, la mappa delle merci in arrivo passa nettamente per la Polonia. EUROPESAYS riporta che Danzica è al centro delle rotte con cui le importazioni raggiungono il Paese, con Costanza e Amburgo come alternative. Questi flussi sottolineano la doppia importanza della Polonia per l'Ucraina, sia come rotta logistica sia come partner commerciale: dopo la Cina, la Polonia è il secondo fornitore dell'Ucraina, con circa il 9,5% delle importazioni ucraine tra gennaio e luglio 2026.



