L’Industrial Accelerator Act (IAA) proposto dall’Unione Europea — la cosiddetta iniziativa “Made in Europe” che orienterebbe gli appalti pubblici e i sussidi verso i produttori europei — è al centro di un importante scontro politico che riguarda direttamente costruttori di automobili, fornitori e poli produttivi dell’Europa centrale e orientale. Osservatori hanno riferito la scorsa settimana che il dossier incontra forte resistenza all’interno del Parlamento europeo e nei capitali nazionali, e che l’esito influenzerà dove verranno prodotti auto e componenti per batterie e quali stabilimenti potranno accedere al sostegno pubblico.

Cosa è successo

Le notizie raccolte nell’ultima settimana mostrano due sviluppi collegati. Primo, i colloqui del Parlamento europeo nelle commissioni trasporti e industria sul pacchetto automotive hanno prodotto emendamenti di compromesso che riguardano l’obiettivo di emissioni del blocco per il 2035 sui veicoli nuovi. Agence Europe ha riportato il 22 ottobre che le commissioni hanno adottato un compromesso preliminare che fissa un target 2035 all’87,5% (rispetto ai livelli del 2021) consentendo che le emissioni residue fino al 95% siano compensate tramite crediti per acciaio a basse emissioni di carbonio. L’articolo citava la eurodeputata Tilly Metz (Greens/EFA) che avvertiva che l’accordo “rallenta il cambiamento e rischia di compromettere la nostra competitività rispetto alla Cina”.

Secondo, il Dispatch di Clean Energy Wire del 30 ottobre ha affermato che l’IAA stesso sta subendo una spinta di resistenza intensificata all’interno del Parlamento e che la politica nazionale è ora legata alle regole per le auto: ha riportato che le commissioni parlamentari hanno sostenuto un compromesso trasversale che abbasserebbe il taglio medio della flotta per il 2035 dalla proposta originaria della Commissione del 100% al 95%, e che i negoziatori discutevano fino a 7,5 punti percentuali di flessibilità aggiuntiva per l’uso di acciaio europeo a basse emissioni — che CLEW ha calcolato renderebbe la riduzione effettiva circa l’86,5% in alcune formulazioni. CLEW ha inoltre riportato articoli di stampa secondo cui un compromesso politico tra leader francesi e tedeschi starebbe plasmando quei negoziati.

Come prosegue il processo

Copertura esplicativa e briefing mostrano i tempi: la Commissione ha presentato l’IAA il 4 marzo 2026 e il lavoro congiunto delle commissioni nel Parlamento europeo è in corso. Le guide per l’industria e i documenti esplicativi indicano che la votazione della commissione congiunta è prevista per il 1° dicembre e che la votazione in plenaria è provvisoriamente pianificata per la settimana del 14 dicembre, lasciando una finestra ristretta per gli emendamenti. Il testo finale sarebbe poi negoziato con il Consiglio.