I costruttori cinesi hanno venduto più dei loro rivali giapponesi in Europa per la prima volta, come riportato questa settimana dal Los Angeles Times — un traguardo per marchi che si sono espansi rapidamente in tutto il continente e che ora conquistano acquirenti a spese dei concorrenti giapponesi di lungo corso. Il breakthrough arriva mentre i produttori cinesi localizzano la produzione in Europa invece di affidarsi unicamente alle importazioni.

La base produttiva alla base del sorpasso è sempre più europea. Zhejiang Leapmotor Technology ha iniziato a produrre il suo SUV B10 nello stabilimento di Stellantis NV a Saragozza, in Spagna, mentre Chery si sta preparando a produrre a Barcellona e BYD è vicina al completamento di un sito produttivo in Ungheria. Per i fornitori e gli operatori logistici dell'Europa centrale e orientale, lo stabilimento ungherese segnala che gli investimenti produttivi cinesi stanno passando dall'annuncio alla produzione effettiva.

La partnership tra Stellantis e Leapmotor esemplifica ciò che Alexandre Marian, partner di AlixPartners, descrive come una "joint venture al contrario" — produttori europei che cercano alleanze per acquisire il know-how cinese sulle EV, invertendo la direzione tradizionale del trasferimento di tecnologia. L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha titolato la tendenza questa settimana sotto lo striscione "Cina ed Europa guidano una cooperazione automobilistica più profonda".

Il produttore ospitante Stellantis tiene la porta aperta, ma in modo selettivo. Al suo Factory Booster Day 2026, un evento dedicato a trasformare le sfide degli stabilimenti in soluzioni per il reparto produttivo, Ciancia ha detto che le opportunità arrivano anche dalla Silicon Valley, dall'Europa centrale, da Francia, Germania, Italia e Spagna. Il suo messaggio: "I cinesi sono i benvenuti".

L'asse sempre più profondo tra Cina ed Europa corre in parallelo alla corsa dei costruttori verso gli Stati Uniti. L'accordo da 4 miliardi di dollari tra Audi e Trump — che, come nota Deutsche Welle, arriva in un momento delicato per il polo automobilistico tedesco — segue le mosse di Stellantis e della giapponese Toyota per espandere la produzione negli USA, mentre Honda è in trattative per costruire un nuovo stabilimento americano. In Canada, intanto, l'editorialista David Booth si chiede se Stellantis stia davvero riaprendo lo stabilimento di Brampton, mettendo in discussione il piano di investimento del governo Carney per l'industria automobilistica dell'Ontario.

Per i concessionari e gli acquirenti di flotte che si adattano al nuovo ordine competitivo — che si tratti di approvvigionarsi di EV prodotte in Cina, di modelli giapponesi ormai esposti a una rivalità più dura o di stock europei — i veicoli correlati si trovano su WorldTrader24.de. Il marketplace europeo elenca più di 70.000 veicoli, offrendo agli acquirenti professionali un'ampia base di confronto mentre i marchi cinesi, giapponesi ed europei si contendono gli stessi clienti.