Il cinese Great Wall Motor (GWM) ha confermato che costruirà la Ora 5, SUV compatto, in Bulgaria, istituendo la sua prima base produttiva in Europa e avviando la produzione nel primo trimestre del 2027. Lo stabilimento — gestito dal partner locale Bulgaria Automotive Industry a Bahovitsa, vicino a Lovech — è previsto con una capacità di 50.000 veicoli all'anno e inizierà assemblando la versione elettrica (EV) della Ora 5 da kit semi-smontati (SKD).
Accordo e piano di produzione
GWM ha reso noto l'accordo durante il suo Tech Day a Milano il 27 ottobre 2026, affermando che la mossa fa parte di uno sforzo più ampio per localizzare la produzione in Europa e attenuare l'impatto dei dazi all'importazione. La società ha detto che "si inizierà con l'assemblaggio SKD ma la fornitura di alcune parti sarà localizzata sin dall'inizio" e ha descritto Bahovitsa come un sito con cui ha già collaborato in passato. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, ha dichiarato: "Non vogliamo solo vendere auto in Europa: vogliamo diventare parte dell'Europa."
L'annuncio includeva diversi obiettivi concreti: la linea di Bahovitsa è prevista per 50.000 unità all'anno, la produzione è programmata per iniziare nel primo trimestre del 2027 e la produzione iniziale sarà la Ora 5 EV. L'azienda aveva precedentemente dichiarato l'ambizione di produrre circa 300.000 veicoli all'anno in Europa entro il 2029 e ha fissato un obiettivo di vendita per il 2027 di circa 60.000 auto per la regione.
Perché la Bulgaria — e perché ora
La decisione segue una serie di misure politiche europee e sviluppi di mercato che hanno aumentato il costo di esportazione delle EV costruite in Cina verso l'UE: le importazioni EV di GWM affrontano un dazio anti-sovvenzione dell'UE (segnalato al 20,7%) oltre al normale dazio d'importazione del 10% dell'UE — una motivazione commerciale chiave dietro l'assemblaggio locale. Localizzare la produzione consente inoltre a GWM di evitare o ridurre tali dazi e di accelerare la localizzazione delle parti per l'omologazione europea.
Bahovitsa, nella provincia di Lovech, dispone già di un'impronta produttiva nel settore automobilistico e di una precedente collaborazione con GWM, rendendola un punto di riavvio pratico per le operazioni di assemblaggio. Gli osservatori notano che l'approccio iniziale SKD è efficiente in termini di costi per un rapido riavvio, permettendo al contempo un approvvigionamento locale graduale e una possibile espansione di capacità in seguito.
Cosa significa per il mercato
Per l'Europa centro-orientale, la decisione di GWM aggiunge un ulteriore elemento al ruolo crescente della regione come porta di produzione per i produttori automobilistici asiatici che puntano all'Europa. Uno stabilimento da 50.000 unità in Bulgaria creerà opportunità per i fornitori locali — a partire da componenti di base e servizi logistici legati all'assemblaggio SKD — e potrebbe favorire ulteriore localizzazione se la domanda crescerà. Inoltre intensificherà la pressione competitiva sulle piccole fabbriche e sui fornitori europei già alle prese con volatilità di costi e domanda.
Politicamente, la mossa sottolinea come le misure commerciali dell'UE (il combinato 10% di dazio più il riportato 20,7% di dazio anti-sovvenzione) stiano accelerando la localizzazione anziché limitare semplicemente le importazioni — una dinamica che acquirenti, fornitori e responsabili politici in Europa centrale e orientale seguiranno con attenzione.
Sources: Reuters, Electrive, Bulgarian Industry


