Nessuna conferenza stampa, nessuno champagne. In quella che la testata di settore InsideEVs descrive come una transazione silenziosa, Mercedes-Benz ha venduto la sua rete di stazioni di ricarica rapida in tutta Europa all'operatore francese Electra, con le attività legate al business valutate a 99 milioni di euro nei libri contabili del costruttore. La stella a tre punte ha voltato le spalle al business delle colonnine — e al mercato europeo della ricarica — in un colpo solo.

Per il commercio automobilistico ucraino — gli importatori, i concessionari e gli acquirenti di flotte che tengono un occhio puntato sulla mappa infrastrutturale del continente — il segnale è difficile da ignorare. I costruttori che un tempo correvano a costruire le proprie reti di ricarica stanno tornando a ciò che sanno fare meglio: costruire auto. Le colonnine stesse si stanno concentrando nelle mani di pochi specialisti.

Il timing rende questo stravolgimento ancora più significativo per l'Est. Uno studio pubblicato questa settimana ha rilevato che le città europee potrebbero tagliare fino al 40 per cento i costi di rete degli EV grazie alla ricarica intelligente — che gestisce quando e come i veicoli prelevano energia — e ha individuato da dove arriverà la crescita del continente: l'adozione più rapida di veicoli elettrici è attesa nell'Europa orientale, seppure da una base di partenza più bassa. È la regione dell'Ucraina, la frontiera della prossima ondata EV europea.