Quaranta centesimi. È il numero che oggi definisce il panorama della ricarica lituana: il prezzo medio della ricarica rapida nel Paese — calcolato come mediana — si attesta a 0,40 € per kWh nel 2026, secondo il rapporto europeo sui prezzi di Eleport, che ricava due dei prezzi lituani rilevati dalla piattaforma di ricarica EVPoint. Per chi guida un EV di segmento medio con batteria da 60 kWh, una ricarica rapida da quasi scarico ammonta a circa 24 € — un'aritmetica trasparente che i responsabili di flotta di tutto il mercato baltico stanno già verificando contro ogni listino tariffario che vedono.
Ciò che distingue la Lituania è quanto sia diventato visibile il suo mercato. Il servizio di confronto ikrovimo-kaina.lt tiene traccia di ogni rete pubblica di ricarica EV attiva nel Paese — numero di stazioni, prezzi AC e DC per kWh, tutto riportato in grafici comparativi. Un intero mercato nazionale della ricarica i cui prezzi si possono verificare in un unico posto è una rarità in Europa, e indica uno scenario multioperatore autenticamente competitivo anziché un mercato dominato da una sola utility. La mediana di 0,40 € è diventata il metro con cui ogni tariffa degli operatori viene silenziosamente giudicata.
Il quadro macroeconomico oggi si è fatto più netto. Uno studio pubblicato il 3 novembre, riportato da Global Banking and Finance e Times Live, rivela che le città europee potrebbero tagliare del 40 per cento le bollette di rete legate agli EV grazie alla ricarica intelligente. Il peso degli investimenti ricadrebbe in misura maggiore sulla Germania, seguita da Norvegia, Belgio e Paesi Bassi — i Paesi che già gestiscono grandi flotte di EV. Ma il passaggio che più conta in questa regione si trova altrove nel rapporto: l'adozione più rapida dei veicoli elettrici è attesa in Europa orientale, partendo da una base più bassa.



