Il regime del Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) dell’Unione Europea entra nella sua fase di conformità per le batterie all’inizio del prossimo anno dopo che la Commissione ha confermato che la registrazione nel DPP e il passaporto della batteria diventeranno obbligatori per determinati tipi di batteria il 18 febbraio 2027. Le pagine UE sul DPP indicano esplicitamente quella data per le batterie per veicoli elettrici, mezzi leggeri di trasporto (LMT) e batterie industriali superiori a 2 kWh.
Che cosa stabilisce la guida
La Commissione europea ha pubblicato una guida dettagliata che elenca i campi precisi che i passaporti delle batterie dovrebbero contenere. Il documento utilizzato dall’industria elenca 71 punti dati numerati e contrassegna ogni voce come obbligatoria, opzionale, condizionata o “non da compilare/visualizzare” al lancio del 18 febbraio 2027; la guida è stata rivista il 19 ottobre 2026 (versione 3.2). Quella guida è la lista di controllo operativa che produttori e integratori di pacchi stanno usando per preparare i flussi di dati di conformità.
Non tutti i dati elencati nei 71 saranno visibili a ogni utente dal primo giorno. La guida e i materiali della Commissione chiariscono che i livelli di accesso differiscono in base al ruolo dell’utente e che numerosi campi (per esempio alcune voci sul contenuto riciclato e l’impronta di carbonio) sono contrassegnati come non richiesti da compilare o visualizzare al lancio del 18 febbraio 2027 — saranno introdotti gradualmente in atti delegati successivi.
Che cosa significa per il mercato
Per i costruttori automobilistici, i fornitori di batterie e gli stabilimenti di batterie dell’Europa centrale e orientale il calendario è immediato e vincolante: il Registro UE DPP è attivo dal 20 luglio 2026, offrendo agli operatori economici la via tecnica per registrarsi, ma l’obbligo di fornire il dataset del passaporto della batteria arriva il 18 febbraio 2027. Questo lascia circa 14 settimane da oggi ai produttori, agli integratori di primo livello e agli assemblatori su contratto per completare l’integrazione IT, il tracciamento della provenienza e i controlli di accesso basati sui ruoli laddove siano ancora incompleti.



