Gli utenti web rumeni che cercano "stiri auto" troveranno una notizia in rapido sviluppo questa settimana: Renault Group ha riferito il 29 ottobre che Dacia ha venduto 144.175 veicoli nel terzo trimestre 2026, una diminuzione del 12,8% su base annua, e il nuovo ministro dell’economia di Bucarest ha dichiarato che aprirà colloqui con i vertici dell’azienda per esaminare misure volte a mantenere la produzione nello stabilimento di Mioveni.
Numeri, tempistiche e reazioni immediate
Il comunicato sui ricavi del Q3 2026 di Renault Group mostra che il gruppo ha venduto 497.799 veicoli nel trimestre; le vendite di Dacia nel terzo trimestre sono state di 144.175 unità (−12,8% rispetto al Q3 2025) e il totale del marchio nei nove mesi fino al 30 settembre è stato di 471.007 unità (−9,7% da inizio anno). L’azienda osserva che il calo è avvenuto rispetto a una base di confronto alta e in un contesto di rapida elettrificazione del mercato, pur evidenziando le prossime consegne di Sandero HEV, New Spring e Striker che il gruppo prevede contribuiranno ai volumi nel Q4.
In patria, il Ministero dell’Economia romeno ha segnalato una contrazione industriale: una nota interna citata dalla stampa romena attribuisce una diminuzione del 12,7% nella produzione di veicoli nel periodo indicato e avverte di un significativo impatto sociale dovuto alla perdita di posti di lavoro nel settore. Il documento governativo (riassunto dalla stampa economica) indica misure in considerazione che includono passi per ridurre i costi energetici per l’industria, la prosecuzione o il ripensamento dell’incentivo all’acquisto Rabla per il periodo 2027–2030, e l’allineamento alle norme UE “omnibus” per ridurre gli oneri amministrativi.
Cosa dicono i ministri
Il 30 ottobre il ministro dell’Economia Daniel Zamfir ha detto ai giornalisti di voler colloqui diretti con la direzione di Dacia prima di definire qualsiasi pacchetto di sostegno concreto e ha affermato che stimolare le vendite locali tramite il programma Rabla è sul tavolo; ha inoltre indicato l’intenzione di visitare Mioveni insieme al ministro dell’Energia per discutere gli effetti degli alti costi dell’elettricità sulla competitività. Zamfir ha sottolineato che Dacia è una società privata, ma ha detto che il suo contributo all’economia nazionale rende la situazione impossibile da ignorare per lo Stato.



