La Serbia sta vivendo una delle esplosioni di veicoli elettrici più impetuose dell'Europa orientale — e la sua rete di ricarica fatica a tenere il passo. Secondo SDEX Courier, le immatricolazioni EV nel paese sono aumentate del 300% nel 2026, un tasso di crescita che fa impallidire il modesto +0,6% registrato dall'insieme del mercato dell'Europa orientale, pari a circa 3,4 milioni di unità.
I numeri dietro il boom sono impressionanti. Circa 10.000 veicoli elettrici circolano ormai sulle strade serbe, supportati però da appena 250 colonnine pubbliche — circa quaranta auto per ogni punto di ricarica. Gli esperti avvertono che l'infrastruttura deve tenere il passo, e i calcoli suggeriscono che è già in ritardo. Per un mercato che cresce a tassi a tre cifre, l'accesso alla ricarica è passato da nota tecnica a questione commerciale decisiva.
La crescita si inserisce in una battaglia più ampia per le quote di mercato europee. Zoran Matovic, Managing Director di Auto Business & Enterprise in Serbia, ha recentemente dichiarato a Forbes che “il numero sempre crescente di marchi cinesi sconosciuti si scontrerà al proprio interno per avere successo in Europa”. Con la Cina in testa alla corsa globale verso l'elettrificazione dei treni motore — mentre i costruttori americani tornano a puntare sul motore a combustione, come riporta DW — i nuovi attori elettrici raggiungono mercati come quello serbo più velocemente di quanto i sistemi di supporto che li circondano riescano a svilupparsi.



