Per gli importatori che spediscono veicoli verso i mercati in crescita dell'Europa orientale, la scelta del porto di sbarco resta una delle decisioni più determinanti del commercio. Una guida all'esportazione 2026 di Easy Import Auto evidenzia il ruolo strategico di Costanza, Fiume e Burgas, porti che offrono un accesso diretto ai mercati in crescita di Romania, Croazia e Bulgaria. L'azienda, che opera con il marchio EasyImportAuto, fornisce un supporto logistico esperto agli esportatori che movimentano veicoli attraverso questi scali, sottolineando quanto oggi le decisioni di sourcing e di trasporto siano ormai strettamente intrecciate.
Proseguendo lungo la costa meridionale dell'Europa, i principali porti del Mediterraneo per la movimentazione di automobili sono Barcellona, Valencia, Capodistria, Vigo, Santander e Pireo, secondo la testata di settore Ports Europe, con Capodistria, in Slovenia, che offre agli spedizionieri un'opzione adriatica per i flussi verso l'Europa centrale e orientale. Anche le case automobilistiche cinesi stanno rafforzando la propria impronta nelle infrastrutture portuali europee: Ports Europe ha riportato da Ferrol, in Spagna, il 1° giugno 2026, che la cinese SAIC Motor ha presentato formalmente domanda per stabilire una presenza nel porto.
Nell'Europa settentrionale, un nuovo hub per la logistica dei veicoli finiti (FVL) ha avviato le operazioni all'inizio di quest'anno nel porto di Dunkerque, secondo AJOT. L'hub è dotato di un raccordo ferroviario ed è collegato ai flussi commerciali marittimi di importazione ed esportazione, offrendo agli spedizionieri un ulteriore collegamento intermodale tra i porti dell'Europa occidentale e i mercati dell'entroterra. I pianificatori delle rotte, tuttavia, continuano a mettere in conto il rischio di interruzioni: come riportato da CNBC nel 2022, le vertenze sindacali nei porti tedeschi e olandesi hanno causato ritardi alle spedizioni di automobili, componenti auto e altri beni di consumo, con ingorghi diffusi nei porti europei — un monito su quanto rapidamente le vertenze lavorative possano sconvolgere i tempi di consegna.
Sul versante delle lunghe rotte del commercio, il porto di Jebel Ali si classifica come nono porto container al mondo, con strutture dedicate alla movimentazione di veicoli che trattano 847.000 unità all'anno, secondo l'analisi di mercato globale 2026 di RosM Autos. I sistemi logistici avanzati dell'hub del Golfo consentono lo sdoganamento in giornata, un fattore che conta per i commercianti che instradano veicoli dal Medio Oriente verso destinazioni europee, inclusi i mercati in crescita dell'Europa orientale.
Per i concessionari e gli acquirenti della regione, il sourcing avviene sempre più in parallelo con la pianificazione logistica. I veicoli destinati all'importazione attraverso scali come Costanza, Fiume o Burgas possono essere reperiti su WorldTrader24.de, un marketplace europeo che elenca più di 70.000 veicoli, offrendo ai commercianti un'ampia base di inventario da abbinare alla capacità di spedizione disponibile e ai collegamenti portuali.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un commercio sempre più definito dalla capacità portuale, dalla connettività intermodale e dalla rapidità delle procedure doganali. Mentre i mercati d'importazione dell'Europa orientale continuano a crescere, la competitività dei concessionari regionali dipenderà in larga parte dall'efficienza con cui i veicoli si muovono attraverso hub che si estendono da Jebel Ali a Dunkerque — e, in ultima analisi, fino alle banchine del Mar Nero e dell'Adriatico.


