Il colosso cinese delle auto elettriche BYD ha annunciato piani per costruire una vasta rete di ricarica ultra‑veloce in Romania come parte di una più ampia spinta verso l'Europa centrale e orientale. La vicepresidente esecutiva dell'azienda, Stella Li, ha illustrato il programma durante la sua prima visita a Bucarest, dichiarando che BYD partirà con un piccolo progetto pilota per poi scalare rapidamente.
Cosa ha annunciato BYD
BYD ha riferito ai giornalisti di pianificare una prima installazione di 10–20 stazioni di “flash charging” in Romania in modo che i clienti possano provare la tecnologia, e che l'ambizione più ampia è di installare almeno 100–200 stazioni nei prossimi due‑tre anni.
L'azienda ha descritto i suoi caricatori flash come unità ad altissima potenza (circa 1,5 megawatt ciascuna) in grado, secondo i dati BYD, di caricare una batteria compatibile dal 10% al 97% in circa nove minuti. BYD ha aggiunto che ogni impianto includerà un sistema di accumulo a batteria in sito per livellare i carichi e evitare di sovraccaricare la rete. BYD ha detto ai giornalisti che finanzierà il roll‑out con risorse proprie e ha stimato i costi di attrezzature e installazione attorno a 400.000–500.000 dollari per stazione.
Contesto: produzione e strategia nella regione
Li ha sfruttato la visita per sottolineare che la strategia europea di BYD combina produzione locale e infrastrutture di supporto: lo stabilimento di assemblaggio di Szeged, in Ungheria, inizierà la produzione di serie nel novembre 2026, rifornendo modelli come Atto 2 e Dolphin Surf, mentre la Romania potrebbe ospitare partnership con fornitori e infrastrutture di ricarica piuttosto che la produzione iniziale di veicoli.



