Per anni, l'argomento contro i camion elettrici nell'Europa centrale si riduceva a un numero ostinato: i minuti persi alla spina. La Repubblica Ceca lo ha appena riscritto. La prima stazione di ricarica pubblica a megawatt del Paese è entrata nella rete E.ON Drive, e l'operatore non nasconde la propria ambizione. "La nostra rete non solo cresce, ma soprattutto accelera – con la ricarica a megawatt ne spingiamo le capacità al livello più alto mai raggiunto", dichiara E.ON Drive, aggiungendo che la tecnologia aiuta i vettori ad allineare la ricarica alle pause obbligatorie dei conducenti.

Il vero peso della stazione risiede nello standard che c'è dietro. Accanto al noto connettore CCS, il Megawatt Charging System (MCS) sta guadagnando terreno con potenze significativamente superiori – un'energia pensata per una nuova generazione di camion elettrici che possono combinare fino a sei pacchi batteria e montare assali elettrici. Per gli operatori di trasporto merci, il calcolo cambia all'improvviso: un camion può fare il pieno di autonomia durante una sosta di riposo obbligatoria, trasformando il tempo morto in ricarica produttiva e affilando l'economia di esercizio di una flotta elettrica.

L'infrastruttura arriva proprio mentre il mercato prende ritmo. I numeri dei camion elettrici in tutta l'UE crescono del 50 percento, e il parco circolante ceco scala insieme a loro: oltre 5.400 veicoli commerciali leggeri elettrici a batteria, 322 camion elettrici e 295 autobus elettrici sono ora in esercizio in tutto il Paese. L'appetito per i sostegni è altrettanto chiaro, con i vettori cechi che hanno richiesto contributi per 359 milioni di corone per elettrificare le proprie operazioni.