La tranquilla città bulgara di Lovech, nel nord del Paese, sta per diventare una linea del fronte nella competizione più feroce dell'industria automobilistica globale. Great Wall Motor (HKEX: 2333), uno dei più grandi costruttori cinesi, ha confermato i piani per produrre un SUV compatto in Bulgaria tramite il partner locale Bulgarian Automotive Industry (BAI), con una capacità prevista di 50.000 veicoli all'anno e una produzione destinata a partire nel primo trimestre del 2027.

Invece di costruire da zero, GWM amplierà lo stabilimento esistente di BAI a Lovech — la via più rapida verso una base produttiva europea e un dettaglio rivelatore di come i costruttori cinesi si avvicinino oggi al continente. Lo stabilimento è il perno di un'offensiva più ampia: GWM punta all'espansione europea con dieci nuovi modelli previsti in due anni, e i veicoli assemblati localmente offrono al marchio una base che le sole importazioni non possono eguagliare.

Il tempismo non è casuale. Un forte calo delle vendite di auto nuove nel mercato interno cinese ha spinto i costruttori del Paese a inseguire i clienti esteri con più determinazione che mai, e l'Europa è il premio più ambito. La scommessa bulgara arriva inoltre proprio mentre Cina e UE hanno raggiunto un'intesa per mantenere un accesso stabile all'export basato sui volumi di importazione del 2025 — un equilibrio fragile che rende l'assemblaggio all'interno del blocco sia una copertura contro gli attriti sia un'opportunità strategica.