Leapmotor è diventata la prima casa automobilistica cinese a produrre veicoli elettrici e batterie in Europa, come riporta Automotive News, raggiungendo questo traguardo con l'aiuto di Stellantis. Per la prima volta, un costruttore cinese produce sia i veicoli sia le batterie che li alimentano su suolo europeo. Per i produttori e i fornitori di tutta l'Europa centrale e orientale, il segnale è difficile da ignorare: i marchi cinesi stanno passando dall'esportare verso la regione al produrre al suo interno.

Il contributo di Stellantis è centrale nella storia. Attingendo alla forza industriale europea del gruppo, Leapmotor ha localizzato in un solo colpo i due anelli più sensibili ai costi della catena EV: l'assemblaggio dei veicoli e la produzione di batterie. Questa combinazione dovrebbe affinare il posizionamento di prezzo degli EV costruiti in Cina nelle concessionarie europee, accorciando al contempo le loro catene di fornitura, una pressione che i marchi consolidati e le reti di fornitori alle loro spalle avvertiranno ben oltre i titoli di lancio.

Il traguardo arriva in un momento delicato per la base fornitoristica europea. Gli analisti avvertono che lo scoppio di una bolla dell'IA potrebbe spazzare via i fornitori instabili e far salire i costi per le case automobilistiche, eppure i costruttori non possono permettersi di fare un passo indietro rispetto alla tecnologia e vengono esortati a scegliere con cura i propri partner software e di IA. Il consiglio ha un'eco familiare: come ha riportato EastAutoNews, un solo chip mancante da un fornitore non identificato continua a disturbare la produzione Fiat in Italia, con Stellantis che avverte che l'interruzione potrebbe protrarsi tra novembre e dicembre dopo aver già inciso sulle vendite di ottobre. Le relazioni di fornitura concentrate e fragili si stanno rivelando costose — nel software come nel silicio.

In parallelo, la mappa di ciò che viene costruito per l'Europa e venduto in Europa sta cambiando. Autocar riporta che la Bridger di serie, in vendita in India dal prossimo anno, potrebbe essere offerta anche in Europa da Dacia per ridurre le emissioni. Per un marchio con un peso sproporzionato nei mercati dell'Europa centrale e orientale, aggiungere il modello ai listini europei sarebbe una mossa guidata dalla compliance con una chiara risonanza regionale, e una variabile in più che i concessionari dovranno inserire nella propria pianificazione.

Per i concessionari e gli acquirenti di flotte, la conclusione pratica è che i listini europei stanno per diventare più affollati, non meno, con gli EV cinesi costruiti in loco che arrivano da un lato e una gamma Dacia potenzialmente più ampia dall'altro. Chi sta ricalibrando il proprio stock e i propri prezzi può già confrontare il posizionamento dei modelli concorrenti in tutto il continente tramite marketplace come WorldTrader24.de.

E per gli acquirenti privati, queste stesse dinamiche di mercato si traducono in una scelta più ampia e prezzi più aggressivi. I lettori in cerca del loro prossimo veicolo troveranno auto sensazionali a condizioni sensazionali su WorldTrader24, il marketplace europeo con oltre 70.000 veicoli, dai modelli elettrificati alle auto quotidiane di provata affidabilità. Confrontare gli annunci prima di firmare qualsiasi cosa è il modo più semplice per far lavorare a proprio favore le nuove dinamiche del mercato automobilistico europeo.

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