La ucraina Metinvest si sta preparando a cessare le attività presso il suo stabilimento Metinvest Tubular Iași nel nord‑est della Romania, avviando una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 194 dei 195 dipendenti dello stabilimento, come mostrano notifiche aziendali e report locali.

La notifica di licenziamento è stata presentata alle autorità del lavoro rumene il 30 ottobre 2026, secondo quanto riportato e depositato dalla stampa di settore. La maggior parte del personale dello stabilimento era già stata mandata a casa a causa della carenza di materie prime. I piani di indennità riportati includono RON 10.000 per i dipendenti con più di 10 anni di servizio e RON 25.000 per quelli con più di 30 anni, riferisce la stampa locale.

Chiusura e causa

Metinvest e gli analisti del settore spiegano la decisione come conseguenza diretta della interruzione delle materie prime: lo stabilimento di Iași era stato progettato per essere rifornito con coil laminati a caldo provenienti da Zaporizhstal in Ucraina, e gli attacchi russi nell’agosto 2026 hanno sospeso tali forniture. L’azienda ha esplorato fornitori alternativi europei ma ha concluso che il coil sostitutivo era circa €110 per tonnellata più caro del prodotto ucraino — un divario che, secondo gli analisti, annulla il margine di conversione di un sito a valle di queste dimensioni.

L’impianto — acquisito da Metinvest a metà dicembre 2025 — è stato descritto dal gruppo come dotato di una capacità di lavorazione dell’acciaio fino a 240.000 tonnellate all’anno e comprende cinque laminatoi per tubi, due linee longitudinali di taglio/sfogliatura e due linee di rivestimento. I mercati principali dello stabilimento includevano Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia.

Cosa significa per il mercato

La chiusura rappresenta uno shock chiaro per la catena di approvvigionamento delle industrie metalmeccaniche dell’Europa centrale e orientale. I tubi strutturali saldati e le sezioni cave prodotti a Iași sono input per i settori delle costruzioni, delle infrastrutture e dell’ingegneria e sono utilizzati anche da alcuni produttori di componenti per veicoli e veicoli commerciali e fornitori di attrezzature in tutta la regione. La perdita di un nodo di conversione locale che era destinato ad assorbire coil laminati a caldo ucraini restringerà le opzioni di approvvigionamento regionali e potrebbe aumentare i costi per i produttori a valle che si erano affidati a Iași come fonte vicina.

Gli analisti indicano il premio di circa €110/ton come la cifra critica: scalato all’apporto annuo pianificato dello stabilimento si traduce in bollette per materie prime extra da milioni di euro — sufficienti a cancellare margini di conversione sottili in un settore che già compete con importazioni a costo più basso. Quella matematica, piuttosto che un singolo evento isolato, sembra essere il fattore decisivo nella scelta di Metinvest di proteggere il bilancio del gruppo più ampio.

Impatto locale e prossimi passi

L’annuncio di Metinvest del 17 dicembre 2025, al completamento dell’acquisizione, sottolineava che lo stabilimento avrebbe garantito lavoro sia per Iași sia per Zaporizhzhia; le dichiarazioni aziendali allora affermavano che l’asset sarebbe stato integrato nella catena europea di Metinvest. L’ultima presentazione per il licenziamento mostra che quel modello di integrazione è vulnerabile agli shock di sicurezza fisica e di prezzo sul lato delle forniture ucraine. Metinvest e le autorità locali seguiranno il processo di consultazione conforme alla legislazione sul lavoro prima che vengano emesse le comunicazioni individuali.

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Fonti: SteelOrbis, Romania Insider, MetalMate, Metinvest