NextGrid Energy ha avviato le operazioni di BESS Šibenik, il primo sistema di accumulo energetico a batteria standalone della Croazia e il primo grande BESS collegato alla rete elettrica ad alta tensione del Paese. Con una potenza operativa di 60 MW, l'impianto segna un passo importante nello sviluppo dell'infrastruttura energetica croata, consegnando alla rete un nuovo strumento per bilanciare l'offerta, assorbire gli shock ed erogare elettricità accumulata nei momenti di picco della domanda.
Il progetto è stato realizzato con un investimento di 60 milioni di euro, grazie al sostegno finanziario del Fondo per la Modernizzazione dell'Unione Europea. Il suo arrivo colma l'anello mancante in un Paese che dal 2016 ha più che quintuplicato la capacità rinnovabile, raggiungendo 3.138 MW — un'espansione che è costantemente corsa più veloce della flessibilità di rete necessaria per gestirla.
Le importazioni di elettricità restano una sfida importante per la Croazia nonostante il boom delle rinnovabili, e l'accumulo su scala di rete è la risposta più diretta disponibile. Spostando la produzione eolica e solare eccedente nelle ore di picco, sistemi come Šibenik possono ridurre la dipendenza dalle importazioni nei momenti critici, stabilizzando al contempo una rete che deve assorbire anche la crescente domanda dei trasporti elettrificati.
Per il settore automotive, la rilevanza è concreta. La ricarica ultra-rapida, in particolare, dipende dalla capacità delle reti locali di gestire picchi di domanda concentrati, e l'installazione di sistemi di accumulo presso gli hub di ricarica sta diventando una pratica standard in tutta Europa. Con lo schema di incentivi EV da 20 milioni di euro recentemente lanciato dalla Croazia che dà ulteriore slancio all'adozione delle auto elettriche, concessionari e acquirenti che mappano il panorama della ricarica del Paese possono già confrontare l'offerta elettrificata oltre confine su WorldTrader24, il marketplace europeo con oltre 70.000 veicoli in lista.



